Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXXXIV

Sonetto CXXXIII Sonetto CXXXV

[p. 132 modifica]

SONETTO CXXXIV.


QUando Amor' i begli occhi a terra inchina
     E i vaghi spirti in un sospiro accoglie
     Con le sue mani; e poi in voce gli scioglie,
     4Chiara, soave, angelica, divina;
Sento far del mio cor dolce rapina,
     E sì dentro cangiar pensieri, e voglie,
     Ch’i’ dico, Or sien di me l’ultime spoglie,
     8Se ’l ciel sì onesta morte mi destina:
Ma ’l suon che di dolcezza i sensi lega,
     Col gran desir d’udendo esser beata
     11L’anima al dipartir presta raffrena.
Così mi vivo, e così avvolge, e spiega
     Lo stame della vita che m’è data,
     14Questa sola fra noi del ciel Sirena.