Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXXXII

Canzone XLIV Sonetto CCLXXXIII

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SONETTO CCLXXXII.


OR ài fatto l’extremo di tua possa,
     O crudel Morte; or ài ’l regno d’Amore
     Impoverito; or di bellezza il fiore
     4E ’l lume ài spento, et chiuso in poca fossa;
Or ài spogliata nostra vita et scossa
     D’ogni ornamento et del sovran suo honore:
     Ma la fama e ’l valor che mai non more
     8Non è in tua forza; abbiti ignude l’ossa:
Chè l’altro à ’l cielo, et di sua chiaritate,
     Quasi d’un più bel sol, s’allegra et gloria,
     11Et fi’ al mondo de’ buon’sempre in memoria.
Vinca ’l cor vostro, in sua tanta victoria,
     Angel novo, lassù, di me pietate,
     14Come vinse qui ’l mio vostra beltate.