Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXXX

Sonetto CCLXXIX Sonetto CCLXXXI

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SONETTO CCLXXX.


É questo ’l nido in che la mia fenice
     Mise l’aurate et le purpuree penne,
     Che sotto le sue ali il mio cor tenne,
     4Et parole et sospiri ancho ne elice?
O del dolce mio mal prima radice,
     Ov’è il bel viso, onde quel lume venne
     Che vivo et lieto, ardendo mi mantenne?
     8Sol’ eri in terra; or se’ nel ciel felice.
Et m’ài lasciato qui misero et solo,
     Talchè pien di duol sempre al loco torno
     11Che per te consecrato honora et còlo;
Veggendo a’ colli oscura notte intorno
     Onde prendesti al ciel l’ultimo volo,
     14Et dove li occhi tuoi solean far giorno.