Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXV

Sonetto CCLXIV Sonetto CCLXVI

[p. 217 modifica]

SONETTO CCLXV.


QUel sol che mi mostrava il camin destro
     Di gire al ciel con glorïosi passi,
     Tornando al sommo Sole, in pochi sassi
     4Chiuse ’l mio lume e ’l suo carcer terrestro:
Ond’io son fatto un animal silvestro,
     Che co pie’ vaghi, solitarii et lassi
     Porto ’l cor grave et gli occhi humidi et bassi
     8Al mondo, ch’è per me un deserto alpestro.
Così vo ricercando ogni contrada
     Ov’io la vidi; et sol tu che m’affligi,
     11Amor, vien meco, et mostrimi ond’io vada.
Lei non trov’io: ma suoi santi vestigi
     Tutti rivolti a la superna strada
     14Veggio, lunge da’ laghi averni et stigi.