Lascia le varie sete

Gabriello Chiabrera

XVII secolo Indice:Opere (Chiabrera).djvu Letteratura Lascia le varie sete Intestazione 12 giugno 2023 75% Da definire

Le querce pianti chi non teme orrore D'ederosi corimbi ogni Uom verdeggi
Questo testo fa parte della raccolta Le vendemmie di Parnaso


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IV

Che per bevere lascia di amare.

L’aria del volto mio,
     Salvo la mia crudel, nessun la fugge,
     Ma lei, che m’arde, e strugge
     Nulla fermar poss’io.
5Or tu verso il ruscel corri, Tanagro,
     Ove ella siede con superbia tanta;
     Dille, che se io non son qual Meleagro,
     Ella certo non è qual’Atalanta:
Ma spargasi d’obblio
     10Crin d’oro, eburnea man, guancia di rose:
     Mie vaghezze amorose
     Sian puro vin di Scio;
     O quel, che Omero suol chiamar Prannio.