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Capitolo XXXV

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Anonimo - La navigazione di San Brandano (X secolo)
Traduzione dal latino di Anonimo (XV secolo)
Capitolo XXXV
XXXIV XXXVI
COME SAN BRANDANO CO’ SUOI FRATI
TRUOVÒ UNA COLONNA
CHE TOCCAVA IL CIELO E LLA TERRA,
FATTA A MODO D’UNA ISCALA


E guatando ancora dall’altro lato ancora noi vedemo ancora maggiore fiamma di fuoco molto chiara e alta, in mezzo pareva essere una colonna [la] quale pareva che toccasse lo cielo, ed era molto diritta e grossa ed eravi lavorata una scala a scaglioni tutta così fatta attorno a torno, ed era questa scala tutta lavorata di pietre preziose.

E in piccola ora venne uno agnolo molto bello e piacevole di sua persona ed era molto bene vestito, e quando e’ fu per mezzo la cima dell’albero de’ pomi d’oro ed egli vola in su uno albero e comincia a cantare tanto bene e sì graziosamente con dolci canti e soavemente che umana lingua no ’l potrebbe dire; lo suo cantare si era di ventiquattro versi lunghi di parole, ed era fatto a questo modo come una donzella che cantasse a un suo amadore, e quando egli gli ebbe cantati e’ versi ed e’ parla così: "Questo [si è il] canto dell’anima del giusto che vuol torre per isposo Iesù Cristo figliuolo di Dio ch’è bello sopra ogni donzello, gentile e savio d’ogni virtù, grazioso sanza fine". Dapoi ch’ebbe compiuto di cantare disse ancora: "Sappiate ch’egli è oggi passati quaranta dì che voi fusti in questo luogo, dobbiatevi oggimai partire e andarne, e bastivi la grazia e lla consolazione che Iddio v’à fatta di vedere e di odorare e di toccare tante preziose cose. Pensate oggimai di tornare a casa vostra, lo nostro signore Iddio vi manda a dire che voi siete iscritti nel libro de’ beati di vita eterna e avete la grazia sua".

E quando ebbe dette queste parole egli si torna indrietro ond’egli era venuto. Della colonna su diritta pareva che n’uscisse una grande moltitudine di pecchie da far mele ed erano grandi a modo di colombe; ancora andava per lo luogo una compagnia d’alquanti garzoni giovani tutti vestiti dilicatamente e bene, andavano cantando tanto allegramente e bene che ll’anime nostre pareva loro essere piene d’ogni dolcezza e d’ogni buon piacere.