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Capitolo XXXIII

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Anonimo - La navigazione di San Brandano (X secolo)
Traduzione dal latino di Anonimo (XV secolo)
Capitolo XXXIII
XXXII XXXIV
COME SAN BRANDANO TRUOVA ENOC ELIA
E PARLA CON LORO NELLO PARADISO TERRESTO


Così veggen[do qu]este nobilità ed eglino truovano Enoc e Elia e assai altri santi e’ quali andavano di qua e di là sollazandosi a due e tre insieme ragionando l’uno co ll’altro; questi uomini belli e piacevoli e tutti parevano essere ben vestiti e tutti ci guatavano non dicendo perciò niuna cosa. Enoc e Elia quelli non erano ben vestiti, anzi, parevano essere vestiti [di] s[a]cco [...] vecchio q[...] andavano e stavano insieme, [e qu]esti due venn[er]o a noi molto allegramente e fecionci un [a m]olta buona accoglienza e domandano che novelle [...]o, e noi gli dicemmo molte cose e come noi ci savamo partiti dal nost[ro] munistero e che cose ci erano incontrate di bene [e] di male entro lo viaggio.

San Brandano domanda chi era quelli che erano per lo Paradiso e che gente ch’andavano per quello luogo. Rispuose così: "[Noi] siamo due profeti, io sono Enoc e questo è Elia". E Enoc: "Stando in una piazza, inanzi che fusse el diluvio io predicava al popolo e diceva della fine del mondo e come Iddio aveva comandato a nNoè ch’egli facesse una arca per potere scampare egli e tutta la sua famiglia, e altre buone cose gli disse assai, e avevagli detto questo fatto molte volte. Dicendo queste cose e’ si rannugolò il tempo e venne alquanti tuoni, e quando io ebbi rivo di predicare, così vestito di sacco come io sono, lo tuono fedì appresso di me e [da] questo io fu’ tolto in braccio non [s]appiendo da cui e fu’ recato in questo luogo e fummi detto: sta in que[sto] luogo infino alla falsa predicazione d’Anticristo lo qual vorrà guastare la fe’ di Iesù Cristo con parole e con miracoli falsi e con molto oro e con gran doni che donerà altrui e per duri tormenti che ffarà fare, e in quella volta Iddio sì tti manderà indietro [in] quelle sue contrade, e dinanzi e di dietro a llui tu dirai e predicherai le tue parole arditamente e guasterai tutto lo suo detto e renderai testimonianza del signore Iddio ricordando lo Vecchio Testamento".

E quando ebbe detto queste cose assai istette poi cheto. E poi parlò Elia e disse: "Io sono Elia, quel gran profeta del quale sì disse la Bibbia e assai cose; dapoi che ’l mondo fu rifatto, essendo passato lo diluvio per lungo tempo, io predicavo una volta in pieno [po]polo e così predicando, e[s]s[e]ndo già compiuta la mia predicazione, e’ venne da cielo un baleno e un tuono sopra me, e fu’ tolto di quel luogo e fu’ portato via tostamente e fu’ recato in questo luogo infino a tanto che Iddio mand[erà] me nel tempo della falsa predicazione d’Anticristo lo quale convertirà lo mondo a ssé per mostrare d’essere Iddio, e di lui à favellato molti profeti; Santo Giovanni evangelista ne parla nell’Apocalis, che fu in una visione che l’aparò quando e’ cadde in angos[cia] alla cena del Signore in sullo petto a Cristo pe llo grande dolore ch’egli ebbe quando e’ seppe che Giuda lo doveva tradire.

"Onde noi due siamo stati qua insino a ora e staremo vivi e sani infino a quel tempo con questi nostri drappi; e dapoi in qua che noi fummo qui noi non abbiamo mai né mangiato né bevuto né dormito, né non avemmo mai vestimenti né non ci è fatto bisogno, né nonn-è mai notte né cosa niuna che ci dispiaccia. Tutto questo è per la volontà di Dio pe lla [...] di queste preziose cose, e se noi mangiassimo e bevissimo e’ ci farebbe poi bisogno dormire, e queste cose sono brutte: in questo luogo non può essere niuna cosa brutta né rea ma tutte buone e nette e, come voi vedete, sempre è qui tempo temperato come [è] a primavera; mai non rincresce lo stare in questo luogo; e cotali saremo el dì che noi ci partiremo di qua come noi fumo quando noi fumo menati qua dentro, mai non avemmo niuno dispiacere ma ogni piacere abbiamo avuto. Alcuni uomini sono venuti qua come voi e sono stati qua da noi dapoi che noi ci fummo e sono dimorati qua da noi in piacere di Dio, e voi ci dovete stare quaranta dì [e] non più, perciò cercate quanto vi piace".

E andando noi di qua e di là brievemente parlando, quivi era ogni piace[re e] ogni diletto che ’l cuor dell’uomo può pensare e dire; e avendoli lo procuratore menatogli assai per entro lo luogo e venne loro voglia di vedere l’albero onde Adamo tolse lo pome e ’l legno della scienzia buona e a vedere l’albero della vita, e così dell’altre cose. Lo procuratore gli rispuose e disse che que[ste] cose erano oltra un gran fiume corrente e era chiaro assai più che il cristallo, e oltre a quel fiume erano cose assai più graziose e di maggiore dignità che quante noi n’abbiamo trovate e vedute, ma non piaceva a Dio che noi andassimo tanto inanzi. San Brandano con tutti i suoi frati erano pieni di somma allegrezza e d’ogni piacere e d’ogni consolazione, tanta che più non ne sapevamo adimandare.