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Capitolo XVI

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Anonimo - La navigazione di San Brandano (X secolo)
Traduzione dal latino di Anonimo (XV secolo)
Capitolo XVI
XV XVII
COME EGLINO VIDDONO UNA ISOLA
NELLA QUALE EGLINO STETTONO [TRE] MESI
PER UN MALTEMPO


E andando via l’altro dì e’ viddono una isola molto a lungi, ed era molto spessa e piena d’alberi, e appressandosi al lido di quest’isola e dismontando di nave e’ viddono una parte di quella bestia la quale fu morta dall’altra; e allora disse San Brandano: "O compagni miei, vedete una parte di quella bestia che vi volea divorare e v[oi divorrete] ora lei, ché a Dio piace che così sia e perciò l’à fatta [...] in terra. Sappiate che noi staremo asai in questa isola [...] che noi ci partiamo di questa isola, e si è per un maltempo che verrà tosto; e perciò vi dico levate più in alto la nave e conducetela in terra e andate a cercare ove voi possiate tendere el padiglione per istarvi sotto".

E così fu fatto tutto per ordine. E fatto questo l’abate disse così: "Andate a quel pesce ch’è allo lido e [toglietene] e recatene qua tanto che ci basti per tre mesi al nostro bisogno e ’nsalatelo e governatolo bene e mettetelo in nave e sappiat[e] che quello che voi lasciarete sarà divorato dalle bestie salvatiche". Così come l’abate disse, così fu fatto; e poi dissono: "Come possiamo noi cuocere sanza acqua, ché non ci à niuna fontana in questo luogo?". E l’abate disse: "Non vi date maninconia di niuna cosa, credete voi che ssia maggior briga a Dio a darci da bbere che da mangiare? Così com’elli v’à dato da mangiare, così vi darà da bere. Andate inverso mezzodì e voi troverrete una fontana d’acqua chiara e buona da bere e troverrete assai radice d’erbe buone e dolci da mangiare, toglietene tante quante ci fa mestiere e non più".

Andando eglino in quella parte ove gli disse l’abate, avvenne che in quella notte s’inturbidò il tempo, e andando eglino di qua e di là togliendo dell’acqua, ed eglino trovarono degli ossi dell’altra bestia, la fortuna e ’l mal tempo fu tanto e sì forte ch’eglino stettono in quel luogo ben tre mesi, e dissono e’ monaci all’abate com’eglino avevan trovato l’ossa della bestia. L’abate rispuose: "Io so bene che voi [ne] avete cercato s’egli è vero quello ch’io vi dissi, ma io vi dico un’altra cosa, che in questa notte lo mare gitterà fuori una gran parte d’un pesce molto grande, e se vi piacerà voi ne potrete mangiare". E quando venne l’altra mattina e’ frati andarono alla riva del mare e truovan[o] quella parte del pesce che gli aveva detto San Brandano, onde ne tolsono quanto ne piace loro.

Essendo alla fine di tre mesi, l’abate disse una sera: "Frati miei, domane sarà bel tempo e l’altro dì e ’l terzo dì sarà sì abonacciato che noi potremo navicare sicuramente là dove noi vorremo". E come disse, così fu la verità, onde passati tre mesi e tre dì e l’abate fe caricare la nave di cose da mangiare e da bbere, ed avendo ben fornita la nave levarono la vela e cominciano a navicare e andare via al nome di Dio.