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Capitolo V

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Anonimo - La navigazione di San Brandano (X secolo)
Traduzione dal latino di Anonimo (XV secolo)
Capitolo V
IV VI
COME LO FRATE FECE LO FURTO E POI MORÌ


Essendo passati tre dì e volendo egli entrare in nave e fare lo suo viaggio, e ’l santo padre disse a’ suoi frati: "Guardatevi bene che alcuno di voi non abbia fatto furto nello suo viaggio imperciò che uno di voi à tolto un freno d’oro e àllo nascoso sotto la cappa, lo dimonio gliele diè, egli l’à tolto sanza mia parola. E sappiate che noi potremo tutti perire per questo peccato".

E subitamente quel frate si trasse il freno di sotto e gittòssi ginocchione innanzi a’ piedi di San Brandano e diceva: "O santo padre, perdonami ch’io so bene ch’i’ ò molto offeso e fatto gran peccato, adora e priega Iddio pe ll’anima mia acciò ch’ella non perisca per questo peccato". E gli altri furono molto tristi e gittansi in terra, devotamente incominciarono tutti a pregare Iddio per quel frate che aveva fatto il furto; e ’l frate stava molto tristo e vergognoso inanzi all’abate. E tutti i frati viddono un fanciullo nero uscire di sotto al frate che aveva fatto il furto, e gridava ad alte boci dicendo così: "O santo padre, perché mi cacciate voi dal mio luogo co lle tue sante orazioni? Sappi ch’egli è passati setti anni ch’io sono stato con questo frate per ingannarlo con qualche peccato mortale, ma più no ll’ò potuto ingannare se non questa notte. Voi fate male, ser l’abate, ché per voi mi conviene mutar luogo e partirmi di questo ch’io m’aveva apropiato". E avendo detto così e San Brandano rispuose e disse: "Io ti comando nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, el quale è nostro signore, che tu debbi partirti di qui e non debbi nuocere a persona insino al dì del giudizio". E così, veggendo tutti e’ frati, el dimonio si partì, e poi San Brandano si rivolge a quel frate e dissegli: "Confessati, immantanente debbi morire, e ’l corpo debba essere soppellito in questo luogo e in Inferno si è quella del tuo compagno che venne teco dal munistero".

E ’l frate subito tolse penitenzia, e poi riceve lo corpo di Cristo, e ll’abate e gli altri frati cominciano a cavare la fossa, e così, tosto come ebbe ricevuto el sacrificio, subito morì e l’anima sua fu portata dagli angioli in vita eterna, veggendo tutti i frati, e’ poi sopellirono il corpo in quel luogo e feciono l’uficio suo ordinatamente.

E poi li frati andarono allo lido co ll’abate ed entraro[no] tutti in nave, e inanzi che si partissono dal porto e ivi giunse un bel giovane lo quale li recò una corba di pane e un grande vasello d’acqua, e disse così: "Ricevete questa benedizio[ne] di man d’uno servo di Dio. Sappiate che vi bisogna fare un lungo viaggio, e faretelo bene, e troverrete là molta consolazione, e basteràvi questo pane e questa acqua [in]fino al dì di Pasqua". E abiendo ricevute queste cose, e fatta la benedizione, incominciòno a navicare verso ponente allegramente, digiunando ogni terzo dì e dicendo divotamente tutte le sue ore, laudando e ringraziando Iesù Cristo tuttavia.