L'anima afflitta mia fatta è lontana

Lorenzo de' Medici

XV secolo Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu Letteratura LXXVII. [«L’impresa omai è tarda e l’opra vana».] Intestazione 7 ottobre 2023 100% Da definire

Le frondi giovinette, li arbuscelli Un pensier che d'Amor parla sovente
Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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[«L’impresa omai è tarda e l’opra vana».]


     L’anima afflitta mia fatta è lontana
da quelle luci belle e perigliose;
però, benché assai timida, dispose
libera farsi, e contr’Amor piú strana.
     Chiama i pensieri, e in voce sorda e piana,
celando Amore, il suo disio propose.
Di tanti omei per tutti un li rispose:
— L’impresa omai è tarda, e l’opra è vana. —
     Cosí dicendo, quest’afflitta scorge
nel loco abbandonato ov’era il core,
che co’ ribelli spirti è via fuggito.
     Allor la miser’alma, che s’accorge
d’esser sola, ancor lei prende partito:
ed io sol vivo per virtú d’Amore.