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Io veggio entro una bassa e vil Capanna

Giambattista Felice Zappi

I Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 15 luglio 2018 100% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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XII.1


Io veggio entro una bassa e vil Capanna
     Un pargoletto, che pur dianzi è nato,
     Fra i rigor d’aspro verno, abbandonato,
     Su paglia e fieno e foglie d’alga e canna.
5Veggio la cara Madre che s’affannna,
     Perchè sel vede in sì povero stato;
     Misero! ei sta di due Giumenti al fiato!
     Misero! ah quest’è Dio, nè il cuor s’inganna.
Quel Dio che regge il Ciel, regge gli orrendi
     10Abissi, e fa su noi nascer l’aurora,
     E i lampi e i tuoni e i fulmini tremendi.
Ma un Dio se stesso in sì vil foggia onora?
     Vieni, o superbo, e l’umiltade apprendi
     Da quel Maestro che non parla ancora.

Note

  1. Per la notte del Santissimo Natale.