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LXXVII. Della grande caccia che fa il Gran Cane

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LXXVII. Della grande caccia che fa il Gran Cane
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LXXVII (XCI)

Della grande caccia che fa il Gran Cane.

Sappiate di vero1 sanza mentire, che ’l gran signore dimora nella cittá del Cattai tre mesi dell’anno, cioè dicembre, gennaio, febbraio. Egli ha ordinato che2 quaranta giornate d’intorno a lui, che tutte genti debbiano cacciare e uccellare. E hae ordinato che tutti signori di genti, di terre, che tutte le gran bestie salvatiche, cioè cinghiari, cervi e cavriuoli e dani e altre bestie, gli sieno recate, cioè la maggiore partita di quelle gran bestie. E in quella maniera cacciano tutte le genti ch’io v’ho contate. E quegli delle trenta giornate3 gli mandano le bestie, e sono in grande quantitá e cavano loro tutto l’interame dentro; quegli delle4 quaranta giornate non mandano le carne, ma mandano5 le cuoia, perochè il signore ne fa tutto fornimento da arme e da osti. Or v’ho divisato della caccia: ora vi diviserò delle bestie fiere che tiene lo Gran Cane.

  1. Berl. donientre che el gran signore stano nela zita.
  2. Pad. sesanta.
  3. Berl. meteli sopra li cari e cusi li manda al gran signor.
  4. Fr. soixante.
  5. Pad. tute le core afaitade.