Il Parlamento del Regno d'Italia/Antonio Giuliani

Antonio Giuliani

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Giovanni Battista Bottero Vincenzo Malenchini
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È nato a Pontremoli in Lunigiana, quella provincia ch’era uno dei carrefour dell’odioso mosaico politico d’Italia, mentre cinque Stati se la spartivano: il Sardo, l’ Estense, il Toscano, il Parmense e il Lucchese. Il Giuliani ha studiato matematiche a Pisa ed è divenuto ingegnere civile.

Non diremo che nella sua professione siasi mostrato un’aquila; ma non gli si può negare un’intelligenza assai sveglia e molta applicazione. La sua carriera, senza essere delle più brillanti, è stata assai rapida, e a quest’ora si trova giunto ai sommi gradi della gerarchia del genio civile.

Il collegio della sua città nativa lo ha inviato rappresentante al Parlamento nazionale, nel quale non si [p. 765 modifica]può negare ch’egli non renda servigi utili al paese che ve lolla mandato, dappoichè, sopratutto, circa le costruzioni della ferrovia che da Parma metterà alla Spezia egli ha potuto farne trionfare gli speciali interessi.

Alla Camera il Giuliani interviene assai di frequente, e prende parte attiva nei lavori degli uffici, essendo stato nominalo a far parie di numerose commissioni, particolarmente allorquando si traila dell'esame di progetti di legge relativi a pubblici lavori. Egli è stato pure inviato in missione insieme a taluno de’ suoi colleghi dal ministero Rattazzi, onde determinare definitivamente il tracciato della ferrovia che deve congiungere la Toscana a Roma, passando per quel di Perugia. Finalmente le commissioni stesse delle quali abbiamo detto ch’egli è stato chiamato a far parte, lo hanno sovente eletto a proprio relatore: Il Giuliani, sembra essere impedito da soverchia timidezza dal prendere la parola nelle pubbliche adunanze; dacchè ci è accaduto più d’ una volta, allorchè egli, o in qualità di relatore, o come semplice deputato, ha pur dovuto proferire un qualche discorso, di pervenire a gran pena a distinguere alcune delle cose da esso dette in tale occasione.

Il Giuliani, toscano, e che ha fatto tutta la sua carriera in Toscana, sembrava dovesse nella Camera sostenere coi suoi voti i ministeri nei quali figuravano cospicui personaggi toscani, quali i Ricasoli e i Peruzzi.

Eppure non è stato cosi: il Giuliani si è distaccato poco a poco dall’antica maggioranza, nelle file della quale da principio era entrato, per seguire nella falange del partito rattazziano alcuni dei suoi concittadini, quali il Malenchini, il Menichetti e il Monzani.