Il Conte Rosso/Atto secondo/Scena quarta

Atto secondo

Scena quarta

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Ilario, Savino, e detti, poi Besso.


Ilario

mostrando Savino.

Lo scudiero
Del sir di Pecco. I baroni son presso.
Egli è dei nostri.
Amedeo

a Savino.

Tu tradisci il tuo
Signor.
Savino
M'uccise il padre. Ho moglie e figli;
Se l'uccido, periscono. Lo stolto
Ha cieca fede nel mio finto zelo,
E nulla compie ch'io non sappia. Adopro
Quelle poche armi che posso.
Ilario
Egli reca
Gran notizie. I baroni hanno contezza
Di voi, Sire.
Amedeo
Di me?
Savino
Seppi da Ilario
Che in questa rocca è il Conte di Savoia,
E mi chiarì, tal nuova, i tenebrosi
Discorsi uditi per la via.
Challant
Che intendi?
Savino
I baroni parlavano sommesso
Di lauta preda, di un grande prigione
Che meneran reduci al campo. Intesi
Ragionare fra lor di madre e figlio
E di riscatto e di rigidi patti
E di certa vittoria.
Amedeo
Per mia fede,
Non li credevo da tanto.
Challant
E oserebbero
Por su di voi la sacrilega mano?
Savino
Se ben compresi due fur sorteggiati
All'atto periglioso.
Challant
Il nome, il nome!
Savino
Magno Giovanni ed Oddonino Pio
Dei conti d'Albiano. Essi dovranno,
Chiuso il volto nell'elmo, dichiarare
La prigionia; parve acconcia cautela
Celare il viso, a scansar rappresaglie
A riscatto compiuto. I due sortiti
Giungeranno qui a notte per la via
Di Lessolo.
Challant

a Ilario.

A me gente, e all'imboscata.
Amedeo
Lascia che seguan gli eventi.

Piano a Challant.

Essi giocano
Un mal gioco: mia madre non darebbe
Per riscattarmi un obolo.
Besso

entrando.

Una donna
Cerca del conte di Challant. Risposi
Con far lo gnorri. Ella insiste, scongiura,
E vuol pronta udienza.
Amedeo
Odila, Ibleto:
Omai levammo la visiera.

Challant parte.

Amedeo

a Savino.

Dimmi:
Sono forti i baroni?
Savino
Han dieci lance.
Tengon che tutti siano al campo i validi
Villani.
Amedeo

a Besso.

E i tuoi?
Besso
Cento lupi, provati
In mille scontri.