Il Conte Rosso/Atto primo/Scena seconda

Atto primo

Scena seconda

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Ardòn, Nende, Martigny e detti. Ardòn, vestito poveramente ed inzaccherato di fango fino ai ginocchi.


Bona
Messeri, il Conte giuoca
E vi dispensa dagli omaggi.

Martigny s'avvicina per inchinar la Contessa.

Ardòn

tagliandogli il passo.

Piano,
Messer conte; a me il passo: io ti precedo
Per cent'anni di feudo e di casata.
I miei maggiori spiegavan bandiera
Con placito imperiale quando i tuoi
Stavano al solco od al bosco. M'inchino
Alle molto magnifiche signore
Le due Contesse di Savoia; il Conte
Giuoca... men duol, ma, vassallo, gli debbo
Riverenza: egli può del suo diritto
Far rinunzia, non io del mio dovere.
Amedeo
Ardòn, salute. Tu ci porti in casa
Un campo intero! Se paghi il pedaggio
Non è senza ragione: hai gli stivali
Inzaccherati fino all'orlo.
Ardòn
Io venni
A piedi per tre giorni di cammino,
Sire.
Amedeo
Come?
Ardòn
Da un anno, alla mia sella
S'appiccicavan peli di somaro.
Ora il ciuco m'è morto, e vado a piedi.
San Martino

al vicino.

Con tanti anni di feudo!
Ardòn
Sì, messere,
Con tanti anni di feudo. I miei villani
Hanno fame, e non pagano le taglie.
San Martino
E voi soffrite in pace il lor rifiuto?
Ardòn
Meglio a piedi il signor, che le sue genti
Nel cimitero.
Amedeo
Scegliti un cavallo
Nelle mie scuderie.
Ardòn
Non avrei biada
Né orzo né fieno da pascerlo.
Amedeo
E vivi?...
Ardòn
Della caccia e dell'orto.
Bona
È un malo esempio
Che voi date ai ribelli. Anche se ingrato,
Il suol basta ai villani ed al signore.
La sola autorità che li concede
Può spogliarvi dei dritti in cui riposa
La gerarchia feudale, e chi rallenta
I freni è del civile ordin nemico.
Ardòn
Madonna, io vengo appunto a far richiamo
Per negate osservanze, e, dove occorra,
A richieder d'aiuto il mio Signore.
Bona
Bella nuora, di grazia, intrattenete
Questi messeri in piacevol sollazzo.
Berry

ai Conti.

Qual giuoco? al re sincero o a confessione?
San Martino
A confessione. Ci direte i vostri
Ghiotti peccati.
Berry
No, conte, udiremo
I vostri, invece.
San Martino
Ve ne avremmo assolta
Con poca penitenza.
Berry
Io metto un premio
Alla maggior virtù!
San Martino
Se mi toccasse,
L'avrei per male.
Berry
Martigny, comincio
Da voi.

Siede accanto a Martigny, e durante la scena seguente passa da uno all'altro dei gentiluomini, discorrendo a bassa voce con ciascheduno di loro.

Challant

a San Martino.

Ecco la Corte. Il Conte a scacchi,
E a ciarle i gentiluomini; e nei campi
E nei manieri si muore di fame.
Bona
Ardòn, vi ascolto. Che cercate?
Ardòn
Il mio
Signore.
Bona
Non vi basto?
Ardòn
Io son vassallo
Del conte di Savoia.
Bona
È la contessa
Che vi sta a fronte.
Ardòn
Lo vedo.
Amedeo
Pedante!
Eccomi. Parla.
Ardòn
Gli affari van male.
Amedeo
Ma non t'è tributario anche il convento?
Ardòn
Mi deve il fumo d'un cappone.
Amedeo
Il fumo?
Ardòn
Il solo fumo. È scritto nelle carte.
Anzi il tributo era andato in disuso;
Ma il priore mi è avverso, e tutti gli anni
Vengono sotto il vento, egli e i suoi frati,
A cucinare davanti al castello.
Al povero mio desco il vento reca
Il fumo ed i profumi, ed essi gridano
Gozzovigliando: «Noi paghiamo il canone
Al Signore d'Ardòn».
Amedeo
Tu non li sloggi
A bastonate?
Ardòn
È scritto nelle carte.
Amedeo
Or dunque che mi vuoi?
Ardòn
Che gli affamati
Gabbin la taglia, sia; ma la prestanza,
Che del poco retaggio non li scema,
La voglio intera. Quando la mia donna
È in travaglio di parto, ad essi incombe
Picchiar sull'acqua dei fossati in modo
Che le rane si tacciano, cantando:
Pace, ranocchi, pace,
Sinché madonna giace.
Amedeo
Strana usanza!
Ardòn.
Madonna, è corso un mese,
Mi fece il dodicesimo figliuolo
Con rischio della vita, ed i ranocchi
Gracidarono impuni il giorno intero.
San Martino
E l'avete sofferto? Un par di forche
Sulla spianata del castello, e giuro
Che vi pagano taglie o prestazioni.
O il tirannuccio che siete!
Ardòn
Messere!
Bona
Ben dice San Martino: il dritto è dritto!
E a chi nega tributi, usar clemenza
È suprema viltà.
Ardòn
Sire, parlate.
Amedeo
Hai dodici figliuoli?
Ardòn
Sì. Le notti
D'inverno sono eterne.
Amedeo
Tu mi piaci.
Vieni con me, ti faremo ragione:
È ver, madonna?

Ai valletti.

Portateci vino
Di Francia. Tu sei stanco; mastro Luca,
Danne il posto.

Va a sedere con Ardòn alla scacchiera e discorrono insieme.

Nende

a Luca.

Voi siete un uom felice.
Luca
Io?
Nende.
Tutti i giorni voi giuocate a scacchi
Col conte di Savoia.
Luca
E vi fa gola,
Messer barone? Io mi terrei piuttosto
Di far cento salassi, anzi che pormi
A una partita.
Nende.
Come?
Luca
Il Conte intende
A guardarsi d'attorno, a c ôrre a volo
Gli atti, i gesti, i discorsi, e non gli sfugge
Il suon d'un ette.
Berry

a Challant.

A voi, messere Ibleto.
San Martino
È lecito ascoltare i suoi peccati?
Challant
Io non intesi i tuoi.
Berry

a Challant.

Diteci tutto
Coll'animo contrito.
Challant
V'amo.
Berry
E poi?
Challant
Oh! madonna, madonna! io non sostengo
Di parlarvi per giuoco. Ad ogni istante
Cresce delle febbrili ansie il tormento,
E mi strema di forze. Una parola,
Ditemi, una parola, che mi levi
Di speranza o di pena. Il lago è calmo
Come l'animo vostro e l'aria mite;
Non mi negate l'assenso.
Berry
Qualcuno
Potrebbe...
Challant
No, vi rispondo di tutto.
Io comando alle scolte.
Berry
Ma non sola.
Challant
Sceglietevi i compagni.
Berry
Un breve giro
Sul lago, e nulla più.
Challant
Nulla.
Berry
Non vedo
Che sia male.
Challant
Assentite? Il giorno?
Berry
Voglio
Pensarci.
Challant
Udite. La Corte sovente
Vi circonda così, che non v'ha luogo
A una sola parola. Il dì prescelto
Voi mi darete con facil pretesto
Un vostro vezzo... quello, il fortunato
Che il bel collo vi lambe. Io l'avrò sogno
Di promessa. Il battello è pronto.
Berry
È pronto?
Challant
Che?... vorreste... oggi stesso?...
Berry
Il mio fermaglio
Ve ne darà, nel dì prescelto, avviso.
Amedeo

che si è avvicinato.

Tu mostri aver di gran peccati.
Challant

levandosi.

Sire!