Esempi di generosità proposti al popolo italiano/Dignità vera de' governanti

Dignità vera de’ governanti

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Valore guerriero Memorie di gratitudine e di concordia


«Quando direte, o popolo d’Israello: Vo’ mettermi sul capo un re, al modo che l’hanno le genti serve degl’idoli, le quali mi stanno intorno; allora prenderete in re quello che il Signore Dio vostro avrà trascelto dal numero de’ vostri fratelli. Non potrai fare tuo re uom d’altra gente. «E quand’egli sarà stabilito sopra di voi, non si pensi di mantenere gran numero di cavalli e d’armigeri; nè, inorgoglito della cavalleria ch’egli ha intorno, si pensi di ricondurre il popolo in terra d’Egitto o in altra regione straniera; massimamente che il Signore vi comandò di non più ritornarvene a quella volta. Non accumuli cotesto re gran ricchezza d’oro e d’argento. E appena seduto nel nuovo seggio, si copierà in un volume la legge data da Dio; e egli la terrà seco, e ne leggerà tutti i giorni di vita sua, per imparar a temere il Signore suo Dio. Nè si levi il suo cuore in superbia sopra i fratelli; nè pieghi a dritta o manca per le divisioni de’ parteggianti, ma sempre cammini coraggioso nel bene, se vuol regnare lungamente egli e i figli suoi nel popolo d’Israello».

Non comanda il Signore agli Ebrei che si piglino un re; che già ne fecero senza per tanto spazio di tempo. Ma, caso che vogliano imitare in questo i popoli da’ quali li aveva con sì mirabili grazie distinti Iddio, dice gli obblighi di cotesto re, il quale insomma non è che il servitore del popolo; e appunto sinch’egli serve al bene del popolo, la sua potestà vien da Dio, e bisogna ubbidirgli1 con affetto di figli, non già con avidità e paura di servi. Vieta Iddio che cotesto re agogni a farsi ricco; o tenga intorno a sè troppa cavalleria (con che s’intende anco la fanteria); ma vuole che viva modestamente, come fratello in mezzo a’ fratelli e sia non come montagna erta e orrida a vedere, e da cui si versino torbi torrenti e rovinosi, ma che abbia piante belle, e acque tranquille e dolce sonanti, e sia di facile salita, e che ripari la sottoposta campagna dall’ira dei venti.

Note

  1. La potestà è data da Dio per il bene degli uomini, il quale non può essere senza l’ordine. Anco chi abusa talvolta della potestà, dev’essere, per rispetto all’ordine, rispettato, tranne in quelle cose che offendono la legge di Dio.