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Ecco il volto leggiadro, al cui splendore

Paolo Antonio Del Nero

E Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Ecco il volto leggiadro, al cui splendore Intestazione 4 maggio 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Paolo Antonio Del Negro


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I


Ecco il volto leggiadro, al cui splendore
     Strinsemi un tempo Amor d’aspra catena,
     Cangiato sì, che il riconosco appena
     Per le vestigia dell’antico ardore,

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5Nè sento più l’usata fiamma al cuore,
     Qual fu di speme, e di desìo ripiena,
     Ma d’una non so qual tacita pena,
     Che m’empie di pietà più che d’amore
Nè so, se per mio bene entro raccoglia
     10L’anima bella il suo splendor divino,
     Per far, ch’io torni a più matura voglia
Sento bensì, che il guardo umile e chino,
     E ’l grave aspetto a lacrimar m’invoglia
     La sua fragil bellezza ’l mio destino.