Ecce Homo/e) La gaia scienza
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e) La gaia scienza.
1.
«Aurora» è un libro che afferma, libro profondo, ma chiaro e mite. Lo stesso vale anche, e in sommo grado, per la «Gaia scienza»: quasi in ogni sua frase profondità e baldanza si tengono teneramente per mano. Dei versi che esprimono la mia riconoscenza per il più meraviglioso mese di gennaio ch’io abbia vissuto — tutto il libro n’è un dono — dimostrano abbastanza chiaramente da quale profondità la scienza abbia attinto la sua gaiezza.
O tu che con la lancia infocata |
Chi può dubitare del significato che hanno qui le parole «la più alta speranza» se abbia visto splendere, come chiusa del quarto libro, la bellezza diamantina delle prime parole di Zarathustra? O se abbia letto le parole granitiche, alla fine del terzo libro, in cui per la prima volta il destino è messo in formule che hanno valore per tutti i tempi? I «Canti del principe Vogelfrei» composti per gran parte in Sicilia ricordano molto da vicino il concetto provenzale della «gaia scienza», quell’unità di poeta cavaliere e spirito libero che distingue la meravigliosa, precoce civiltà dei Provenzali da tutte le altre culture equivoche; l’ultima poesia specialmente, «Al vento maestrale», una canzone a ballo, sfrenata, in cui, sia detto con sopportazione, si danza sulla morale, è un perfetto provenzalismo.