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Ghigno

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Notte I confetti del nuovo anno
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GHIGNO

Postriboli bianchi, silenziosi,
tra le case scure della città,
come denti feroci,
fermi,
per mordere e per stritolare.
E dentro tante piccole donne
in agguato
che hanno ucciso il presente
per la conquista del futuro.
Donne viziate e stanche
ma pronte a scattare
disperatamente
per la suprema vendetta.
      .      .      .      .      .      .
Treni pazzi,
su rotaie infinite,
eterni girovaghi del mondo
come occhi sbarrati
pieni di un fuoco lampeggiante.
E sopra: gli zingari
gli isolati
i maledetti
i sognatori
gli oppressi
che cercano in tutte le cavità
con mani avide
una miccia da accendere.
      .      .      .      .      .      .

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I denti dei postriboli
e gl’occhi dei treni
Faccia mostruosa.
satanica,
minacciante.
Ghigno.
Per distruggere tutto:
RELIGIONE
LEGGE
DENARO
PATRIA
FAMIGLIA.
      .      .      .      .      .      .
Brucerà la miccia
e nell’esplosione infernale
una catastrofe d’odio.

Colori d’incendio.
Riso d’armi.
Fragore d’urla.

E la marea dei vagabondi
e delle prostitute
coi coltelli e colle unghie
su tutti i cadaveri
per trovare nella carne
la frenesia della vendetta.
      .      .      .      .      .      .
Prostitute e vagabondi.
Demolizione
FUTURO.