Di novembre vi metto in un gran stagno

Cenne da la Chitarra

Aldo Francesco Massera XIII secolo/XIV secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Di novembre vi metto in un gran stagno Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Di ottobre vi conseglio senza fallo Di dicembre vi pongo in un pantano
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XVII. Cenne dalla Chitarra d'Arezzo
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XII

Novembre.

Di novembre vi metto in un gran stagno,
in qual parte piú può fredda pianeta,
con quella povertá, che non si acqueta
4di moneta acquistar, che fa gran danno.
Ogni buona vivanda vi sia in hanno;
per lume, facelline di verdeta;
castagne con mele aspre di Faeta:
8istando tutti insieme in briga e lagno.
E fuoco non vi sia, ma fango e gesso,
se non alquanti luochi di rimiti,
11che sia di venti miglia lo piú presso;
di vin e carne del tutto sforniti:
schernendo voi qual è piú laido biesso.
14veggendovi star tutti si sguarniti.