Corano/Capitolo XLIX

Capitolo XLIX

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XLIX
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CAPITOLO XLIX.

gli appartamenti.

Dato a Medina, — 18 Versetti.

In nome di Dio clemente e misericordioso.

1.  O voi che credete! non usurpate gli ordini di Dio, e del suo apostolo; temete Dio che sente e sa tutto.

2.  O voi che credete! non alzate la voce sopra quella del profeta; non gli parlate tanto alto come fate fra voi, acciò le vostre opere non divengano infruttuose senza che lo sappiate.

3.  Quei che abbassano la voce in presenza del profeta sono precisamente quei di cui Dio ha disposto i cuori per la devozione. Essi otterranno il perdono dei peccati, ed una ricompensa generosa.

4.  Quei che ti chiamano ad alta voce, mentre tu sei ne’ tuoi appartamenti, sono la maggior parte uomini sprovisti di senno.

5.  Perchè non attendono piuttosto il momento che tu ne sorta da te stesso? Ciò sarebbe molto meglio. Ma Dio è indulgente e misericordioso.

6.  Se un uorno malvagio vi reca qualche notizia, cercate prima d’assicurarvi della sua veracità; altrimenti potreste far torto a qualcuno senza saperlo, e quindi ve ne pentireste.

7.  Sappiate che l’apostolo di Dio è fra voi. Se vi ascoltasse in molte cose, voi cadreste nel peccato. Ma Dio vi ha fatto preferire la fede, l’ha abbellita nei vostri cuori; vi ha ispirata repugnanza per l’infedeltà, per l’empietà, per la disobbedienza; simili uomini sono nella via dritta,

8.  Per grazia di Dio, e per effetto di sua generosità. Dio è sapiente e savio.

9.  Quando due nazioni di credenti si fanno la guerra, cercate di conciliarle. Se una di esse agirà iniquamente verso l’altra, combatterete quella che ha agito ingiustamente, fino a che ritorni ai precetti di Dio. Se riconoscerà i suoi torti, la riconcilierete coll’altra per il giusto; siate imparziali, poichè Dio ama chi agisce imparzialmente.

10.  Poichè i credenti sono tutti fratelli. Aggiustate dunque le vertenze dei vostri padri, e temete Dio acciocchè abbia pietà di voi.

11.  Gli uomini non si burlino degli uomini: quei che sono derisi valgono forse più dei lor derisori; nè le donne delle altre donne: forse queste sono migliori delle altre1. Non vi diffamate fra voi, non vi date soprannomi per beffe. Il nome cattivezza quanto sta male dopo la fede (che professate)? Coloro che non si pentono sono veramente malvagi.

12.  O voi che credete: evitate il sospetto troppo frequente; vi sono dei sospetti che sono delitti; non cercate a spiare i passi degli altri, non dite male gli uni degli altri; chi di voi vorrebbe mangiare la carne del suo fratello morto? Ciò vi ripugna? Temete dunque Dio. Egli ama di ritornare agli uomini2 ed è misericordioso.

13.  O uomini! vi abbiamo creati d’un uomo, e d’una donna; vi abbiamo di[p. 266 modifica]

visi in famiglie, ed in tribù, acciocchè vi conosceste fra voi. Il più degno dinanzi a Dio è colui di voi che lo teme più. Dunque, Dio è sapiente ed istrutto di ogni cosa.

14.  Gli arabi del deserto dicono: Abbiamo creduto. Rispondi loro: Non è vero. Dite piuttosto: Abbiamo abbracciato l’islamismo, poichè la fede non è ancora penetrata ne’ vostri cuori. Se obbedirete a Dio ed al suo apostolo, nessuna delle vostre azioni sarà perduta, poichè Dio è indulgente e misericordioso.

15.  I veri credenti sono quelli che hanno creduto in Dio ed al suo apostolo, e che non dubitano più, che combattono coi loro beni e colle loro persone nel sentiere di Dio. Essi soli sono sinceri nelle loro parole.

16.  Credete forse d’insegnare a Dio qual’è la vostra religione? Ma egli sa tutto ciò che è nei cieli e sulla terra. Egli conosce tutto.

17.  Ti rimproverano (come un beneficio da parte loro) d’aver abbracciato l’islamismo. Di’ loro: Non mi rimproverate il vostro islamismo. Dio potrebbe rimproverarvi il benefizio di avervi condotti alla fede. Se siete sinceri (convenitene).

18.  Dio conosce i segreti dei cieli e della terra; vede tutte le vostre azioni.


Note

  1. Ciò deve riferirsi a Safia, una delle mogli di Maometto, alla quale le altre mogli avrebbero detto con disprezzo: Giudea, figlia d’un giudeo e d’una giudea. Safia essendosene lagnata con Maometto, egli le avrebbe risposto: Non poi tu dir loro, Aronne è mio padre, Mosè è mio zio, e Maometto è mio sposo.
  2. Cioè, Dio ama di perdonare.