Corano/Capitolo XLIV

Capitolo XLIV

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XLIV
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CAPITOLO XLIV.

il fumo1.

Dato alla Mecca. - 89 Versetti.

In nome di Dio clemente e misericordioso.

1.  H. M. Lo giuro per il Libro evidente,

2.  Noi l’abbiamo mandato in una notte benedetta perchè abbiamo voluto avvertire gli uomini;

3.  In una notte in cui ogni opera savia è decisa una ad una2;

4.  In forza di un ordine emanato da noi. Noi mandiamo (realmente) degli apostoli

5.  In prova della misericordia del tuo Signore (egli ascolta e vede tutto),

6.  Del padrone de’ cieli e della terra, e di tuttociò che è nell’intervallo, se voi ci credete fermamente.

7.  Non v’è altro Dio che lui, che fa rivivere, e morire. Egli è il vostro Signore, ed il Signore dei vostri antichi padri.

8.  Ma, immersi nel dubbio, se ne ridono.

9.  Osservali quel giorno in cui il cielo farà alzare un fumo visibile a tutti,

10.  Che cuoprirà tutti gli uomini. Sarà il gastigo doloroso.

11.  Signore, grideranno, allontana da noi questo flagello; noi siamo credenti.

12.  Che hanno fatto degli avvertimenti, quando fu loro mandato un apostolo;

13.  E che gli volsero il tergo dicendo: È un uomo istrutto da altri, è un indemoniato?

14.  Se noi lor diminuiremo alcun poco il supplizio (che è vicino a distruggerli) ritorneranno (all’infedeltà).

15.  Quel giorno che agiremo con una violenza terribile, ne faremo vendetta.

16.  Prima di loro, provammo già Faraone, e mandammo a quel popolo un apostolo glorioso.

47.  Egli diceva loro: Lasciate che i servi di Dio partano con me; io vengo a voi come apostolo degno di fede.

18.  Non v’inalzate al disopra di Dio; io vengo a voi munito di un potere incontestabile.

19.  Cercherò rifugio presso colui che è mio Signore e vostro, affinchè non mi lapidiate.

20.  Se non siete credenti, separatevi da me.

21.  Egli (Mosè) inalzò allora preghiere a Dio. È un popolo, diceva egli, colpevole.

22.  Conduci via i miei servi, gli disse Dio, nella notte. Gli Egizi vi perseguiteranno.

23.  Lascia le onde del mare aperte; le schiere nemiche vi saranno ingojate. [p. 255 modifica]

24.  Quanti giardini e fontane non hanno essi abbandonato?

25.  Campi sementati, ed abitazioni superbe?

26.  Delizie in cui passavano piacevolmente la vita?

27.  Tale era la lor condizione; ma noi ne abbiamo dato l’eredità ad un altro popolo.

28.  Nè i cieli, nè la terra hanno pianto per essi; il loro gastigo non fu differito.

29.  Liberammo i figli d’Israele dalle pene umilianti,

30.  E da Faraone, signore orgoglioso, in preda agli eccessi.

31.  Lo scegliemmo, da senno, fra tutti i popoli dell’universo.

32.  Facemmo loro vedere de’ miracoli ch’erano per essi una prova evidente.

33.  Ma gl’increduli diranno:

34.  Non vi è che una sola morte, la prima, e non saremo resuscitati.

35.  Fate ritornare i nostri padri, se ciò che dite è vero.

36.  Sono forse migliori del popolo di Tobba,3

37.  E delle generazioni che li hanno preceduti? Li esterminammo perchè erano colpevoli.

38.  Noi non abbiamo creato i cieli e la terra, e tuttociò che è fra essi, per farcene giuoco.

39.  Li abbiamo creati nella verità (sul serio), ma la maggior parte di loro non lo sa.

40.  Il giorno della decisione vi si troveranno tutti.

41.  In quel giorno, il padrone non potrà pagare per il servo; essi non avranno da attendere alcun ajuto.

42.  Non sarà accordato ajuto che a coloro di cui Dio avrà avuta pietà. Egli è possente e misericordioso.

43.  L’albero di Zakum

44.  Sarà il nudrimento dei colpevoli.

45.  Egli bollirà nelle loro viscere come un metallo fuso,

46.  Come bolle l’acqua bollente.

47.  Si griderà (agli esecutori delle opere di Dio): Prendete i malvagi, e precipitateli nel mezzo dell’inferno,

48.  E versate sulle loro teste il tormento dell’acqua bollente,

49.  Gridando (a ciascuno di essi): Soffri questo tormento, tu che sei stato potente e onorato (sulla terra).

50.  Ecco i tormenti che voi ponete in dubbio.

51.  Gli uomini pii saranno in un luogo sicuro,

52.  In mezzo a’ giardini e sorgenti d’acqua,

53.  Vestiti di stoffe di seta, e situati gli uni in faccia agli altri.

54.  Tale sarà il loro stato, e in oltre daremo loro spose con occhi negri.

55.  Essi vi mangeranno ogni sorta di frutta, e ne godranno con sicurezza.

56.  Non moriranno più dopo esser morti una volta. Dio li preserverà dai tormenti.

57.  È un favore che Dio accorda, è una felicità ineffabile.

58.  Abbiamo reso (il Corano) facile (a comprendersi) dandotelo nella tua lingua. Forse gli uomini vi rifletteranno.

59.  Veglia dunque (o Maometto), poichè essi ancora vegliano, ed esplorano. (çiò che accade).

Note

  1. L’iscrizione di questo capitolo gli viene dalla parola fumo che si trova nel versetto 9.
  2. Questa notte che i musulmani credono essere quella del 25 e 24 del Ramadan; tuttociò che deve accadere l’anno seguente è deciso, e fissato.
  3. Tobba era il titolo dei re del Iemen, e della razza Himiar prima di Maometto.