Corano/Capitolo XLIII

Capitolo XLIII

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XLIII
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CAPITOLO XLIII.

ornamenti d’oro.

Dato alla Mecca.— 89 Versettl.

In nome di Dio clemente e misericordioso.

1.  H. M. Lo giuro per il Libro evidente,

2.  L’abbiamo mandato in lingua araba, acciocchè lo comprendiate.

3.  Esso è rinchiuso nella madre del Libro1 che è qui; è sublime, e pieno di saviezza.

4.  Allontaneremo forse da voi l’ammonizione perchè siete un popolo di trasgressori?

5.  Quanti profeti abbiam noi mandati ai popoli passati.

6.  Non è venuto un sol profeta fra loro che non l’abbiano preso in derisione.

7.  Annientammo popoli più forti di questi (quei della Mecca); vi è l’esempio degli antichi.

8.  Se tu domandi loro chi è il Creatore del cielo e della terra, risponderanno: È il Possente, il Savio.

9.  È Dio che v’ha fatta la terra per essere come il vostro letto; vi tracciò delle strade per guidarvi.

10.  È lui che fa piovere con misura. Con quest’acqua facciam risorgere la terra morta. Così voi ancora sarete risuscitati.

11.  È lui che ha creato per voi coppie d’ogni specie; per trasportarvi ha creato bestiami, e vi ha fatto fare navi;

12.  Affinchè vi restiate sopra solidamente, e perchè in gratitudine (di questi benefizj) quando vi siete sopra forti ed in equilibrio, vi ricordiate de’ benefizj del vostro Signore, e perchè diciate allora: Gloria a colui che ci ha sottomessi (questi animali e queste navi) noi non vi saremmo giammai riusciti.

13.  Noi ritorneremo al nostro Signore.

14.  Nonostante gli hanno attribuito dei figli fra i suoi servi. L’uomo è veramente ingrato!

15.  Forse Dio avrebbe scelto delle figlie fra le sue creature, e vi avrebbe scelti per figli suoi?

16.  E pure quando si annunzia ad alcuno di essi la nascita di un essere ch’egli attribuisce a Dio, la sua faccia si cuopre di tristezza, ed è come soffocato. (1) [p. 251 modifica]

17.  (Attribuiranno a Dio come un figlio) un essere che cresce negli ornamenti e negli abbigliamenti, e che è sempre a disputare senza ragione?

18.  Riguardano gli angeli (che sono servi di Dio) come donne. Sono stati essi presenti alla loro creazione? La loro asserzione sarà registrata, ed un giorno ne saranno interrogati.

19.  Se Dio avesse voluto (dicono) non li avremmo mai adorati. Essi non ne sanno nulla, e mentiscono sfacciatamente.

20.  Abbiamo mai dato loro (su ciò) qualche documento?

21.  Niente affatto. Ma dicono: Abbiamo trovato i nostri padri che praticavano questo culto, e seguiamo i loro passi.

22.  Così fu prima di te. Ogni qual volta abbiamo mandato degli apostoli a predicare a qualche città, i suoi abitanti più ricchi dicevano loro: Abbiamo trovato i nostri padri che seguivano questo culto, ed abbiam seguite le loro traccie.

23.  Di’ loro: E se io vi reco un culto più retto di quello de’ vostri padri? Diranno: No, noi non crediamo alla tua missione.

24.  Noi ci siam vendicati di questi popoli. Ecco qual’è stata la fine di coloro ch’hanno trattato d’impostori i nostri inviati.

25.  Ricordati di ciò che disse Abramo a suo padre, ed suo popolo: Io sono innocente del vostro culto.

26.  Io non adoro che chi mi ha creato; egli mi dirigerà nella strada dritta.

27.  Egli ha stabilito questa parola come una parola che doveva restare eternamente dopo di lui fra i suoi figli, acciò ritornino sempre a Dio.

28.  Ho promesso a questi (agli arabi idolatri) ed ai loro padri di godere dei beni terreni, finchè la verità, ed il vero apostolo vengano fra loro.

29.  Ma quando ebbero la verità, gridarono: Non è che stregoneria, non ci crediamo.

30.  Essi dicono: Se almeno il Corano fosse stato rivelato ad uno dei potenti delle due città (Mecca, e Medina) avremmo potuto credere ad esso.

31.  Distribuiscono essi i favori divini? Siamo noi che lor distribuiamo la sussistenza in questo mondo; gl’inalziamo gli uni al disopra degli altri affinchè gli uni prendano gli altri per servirli. Ma la misericordia di Dio val più che i beni ch’essi raccolgono.

32.  Senza il timore che tutti gli uomini non divenissero un sol popolo d’infedeli, avremmo dato a quei che non credono in Dio dei tetti d’argento alle loro case, e delle scale d’argento per montarvi;

33.  E delle porte d’argento, e delle sedie affinchè vi si riposino a loro comodo;

34.  E degli ornamenti d’oro. Tutto ciò non è che un godimento passeggiero questa vita, poichè la vita futura è riservata dal tuo Signore agli uomini pii.

35.  Chi cercherà a sottrarsi dalle esortazioni dell’Altissimo noi l’attaccheremo a Satana con una catena; egli sarà il suo compagno inseparabile.

36.  I demonj lo distorranno dal sentiere, di Dio, e nonostante crederanno di andare per la via retta,

37.  Fino al momento in cui, arrivato dinanzi a noi, l’uomo griderà: Piacesse a Dio che vi fosse fra me e Satana la distanza de’ due nascer del sole! Che detestabile compagno che è Satana!

38.  Ma (questi rimorsi) non vi serviranno a nulla in quel giorno; se siete stati ingiusti, sarete anche suoi compagni nel supplizio.

39.  Sapresti tu (o Maometto) far sentire il sordo, e dirigere il cieco, e l’uomo evidentemente entrato in una falsa strada?

40: Sia che ti allontaniamo da mezzo a loro, ne faremo vendetta. [p. 252 modifica]

41.  Sia che ti facciamo testimonio delle nostre minacce, li teniamo in nostro potere.

42.  Appigliati fermamente a ciò che ti è stato rivelato, poichè sei sulla strada dritta.

43.  Il Corano è un’ammonizione per te, e per il tuo popolo. Un giorno ve ne sarà domandato conto.

44.  Interroga gli apostoli che abbiamo mandato prima di te se abbiam loro scelti altri Dii per adorarli fuori che Dio.

45.  Mandammo Mosè, accompagnato da’ nostri segni, a Faraone ed ai grandi del suo regno. Io sono, disse loro, l’inviato del padrone dell’universo.

46.  Quando egli si presentò dinanzi a loro coi nostri segni, se ne risero.

47.  Tutti questi miracoli erano più sorprendenti gli uni degli altri. Noi li visitammo coi supplizi acciò si convertissero.

48.  Dissero una volta a Mosè: O mago! prega il tuo Signore di fare ciò che ha promesso, poichè siamo sulla via retta.

49.  E appena li abbiamo liberati dalla infelicità, essi hanno violato i nostri impegni.

50.  Faraone fece proclamare al suo popolo queste parole: Popolo mio! il regno d’Egitto, e questi fiumi che scorrono ai miei piedi, non son essi mia proprietà? non lo vedete?

51.  Non sono io più forte di quest’uomo spregievole,

52.  E che può appena esprimersi?

53.  Se gli si vedessero almeno dei braccialetti d’oro, se venisse in compagnia degli angeli?

54.  Faraone ispirò ai suoi popoli leggerezza, ed essi l’obbedirono, poichè erano perversi.

55.  Ma quando provocarono la nostra collera, noi ci vendicammo di loro, e li sommergemmo tutti.

56.  Ne facemmo un esempio, e la favola de’ lor successori.

57.  Se si propone al tuo popolo il figlio di Maria per esempio, non vogliono sentirne parlare.

58.  Dicono: I nostri Dii valgono essi più del figlio di Maria,2 o il figlio di Maria più che i nostri Dii? Non propongono questo quesito che per spirito di disputa, poichè sono propensi a disputare.

59.  Gesù non è che un servitore (uomo) che abbiamo ricolmo de’ nostri favori, e che proponemmo per esempio ai figli d’Israele.

60.  Se noi volevamo, avremmo prodotto da voi stessi3 degli angeli per succedervi sulla terra.

61.  Sarà l’indizio dell’avvicinarsi dell’ora. Dunque non ne dubitate; seguitemi, poichè è la strada retta.

62.  Che Satana non ve ne devii, essendo il vostro nemico dichiarato.

63.  Quando Gesù venne fra gli uomini, accompagnato dai segni, disse: io vi reco la saviezza, e vengo a spiegarvi ciò che forma le vostre dispute. Temete dunque Dio, ed obbeditemi.

64.  Dio è il mio Signore ed il vostro; adoratelo, è la via dritta.

65.  I differenti partiti4 si posero a disputare fra loro. Guai al malvagio il giorno del gastigo doloroso! [p. 253 modifica]

66.  Che attendono essi? Forse l’ora che li sorprenderà all’improvviso quando non vi si attenderanno?

67.  Gli amici i più intimi diverranno nemici in quel giorno; sarà ben diverso per quei che temono.

68.  O miei servi! voi non avrete nulla a temere in quel giorno, non sarete punto afflitti.

69.  A voi che credete ai nostri segni, che vi eravate dati a me (che siete stati musulmani) si dirà:

70.  Entrate nel paradiso colle vostre compagne; rallegratevi.

71.  Si presenteranno ad essi in giro delle scodelle d’oro, e delle tazze ripiene di cose che i sensi desiderano tanto e che fanno le delizie degli occhi. Ci resterete in eterno.

72.  Ecco il giardino che riceverete in eredità per premio delle vostre opere.

73.  Vi sono dei frutti in abbondanza, mangiatene.

74.  I malvagi soffriranno eternamente il gastigo dell’inferno.

75.  Non verrà loro addolcito; saranno tuffati nella disperazione.

76.  Non siamo stati noi che gli abbiamo trattati ingiustamente, sono stati iniqui verso loro medesimi.

77.  Grideranno: O Malek!5 metta il tuo Signore un termine ai nostri supplizj. No, risponderà esso, voi vi resterete eternamente.

78.  Noi vi recammo la verità; ma la maggior parte di voi concepì una repugnanza per la verità.

79.  Se gl’infedeli tendono insidie, noi faremo altrettanto con essi.

80.  Pensano forse che non conosciamo i loro segreti, e le parole che si dicono all’orecchio? Sì, i nostr’inviati che sono in mezzo a loro scrivono tutto.

81.  Di’: Se Dio avesse un figlio, io sarei il primo ad adorarlo.

82.  Gloria al sovrano dei cieli e della terra, al sovrano del trono! lungi da lui ciò che essi gli attribuiscono!

83.  Lasciate che tengano discorsi frivoli, e che si divertano finchè si trovino faccia a faccia colla loro giornata, quella giornata che è loro promessa.

84.  Egli è Dio nel cielo, Dio sulla terra. È il Sapiente, il Savio.

85.  Sia benedetto quegli cui appartiene tutto ciò che è ne’ cieli, sulla terra, è nello spazio che li separa! Egli solo ha conoscenza dell’ora: ritornerete a lui.

86.  Coloro che invocate a fianco di Dio non potranno intercedere in favore di veruno6. Lo potrà colui solo che ha attestata la verità. Gl’infedeli l’impareranno.

87.  Se gl’interrogherai, dicendo loro: Chi vi ha creati? risponderanno: È Dio. Perchè non mentiscono?


88.  Dio intese quelle parole (di Maometto): Signore, il popolo non crede, (ed egli ha risposto:)

89.  E bene! allontanati da essi, e di’ loro: La pace sia con voi, ed essi apprenderanno la verità.

Note

  1. La madre del Libro è il prototipo, l’originale del Corano, come pure di tutti i libri rivelati. Questo prototipo è immutabile, ma i suoi sviluppi possono variare secondo i secoli e gli uomini ai quali è destinato un libro sacro; è in questo senso probabilmente che bisogna intendere la distinzione dei versetti del Corano data al cap. 3, ver. 3.
  2. Questo ha rapporto all’objezione artificiosa che facevano gl’idolatri a Maometto quando lor diceva che i loro idoli sarebbero precipitati nel fuoco. Gli domandarono se Gesù, riguardato dai cristiani come Dio, avrebbe la stessa sorte.
  3. Come abbiamo fatto nascere Gesù senza padre.
  4. Maometto intende le differenti sette, sia ebree, sia cristiane.
  5. Malek è l’angelo che presiede ai tormenti dei riprovati.
  6. Secondo i commentatori, Gesù e Esdra sebbene fossero stati ammessi come Dii, l’uno dai cristiani, l’altro dagli ebrei (secondo Maometto), potranno nonostantè intercedere presso Dio.