Canti (Aleardi)/Poesie volanti/Per l'albo di due sorelle

Poesie volanti

Per l'albo di due sorelle

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Poesie volanti - Alla Marchesa Carlotta Parodi-Giovo Poesie volanti - Nello inviare alla mia vecchia cameriera

 
Voi pur chiedete, candide
Fanciulle, un verso a la mia stanca lira.
Ahi! questa età, che spasima
Dietro i guadagni e al pronto oro sospira

Seppellì sotto a sudice
Carte di banca gli odïati carmi
Quasi illustri cadaveri
Gittati a sfregio sotto immondi marmi;

Poscia rivolta all’avide
Turbe gridò: «la Poesia disparve;
» Ormai dei vati il fatuo
» Regno divenne il regno delle larve.»

Non le credete, candide
Sorelle. Intere sono ancor le corde
Del poeta. Se è tacita
La Musa è perchè l’alme ora son sorde:

Ma torneran dei nobili
Canti al desío. Finchè vi sieno fiori
Per le campagne e fervidi
Di tenerezza due giovani cuori,

Finchè vi sia l’Oceano
Sterminato e la notte co’ suoi mille
Soli e l’inevitabile
Saetta, di due languide pupille;

Finchè vi sia una patria,
Una tomba, una lagrima romita
E questa che ne domina
Necessità de la seconda vita,

Non dubitate, candide
Fanciulle mie, la Poesia non muore.
Ella vivrà perpetua
Finchè l’umanità duri e l’amore.