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Cadder preda di morte e in pena ria

Faustina Maratti

1833 C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 4 novembre 2016 75% Canzoni

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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XIII


Cadder preda di morte e in pena ria
     M’abbandonaro e ’l Genitore, e il Figlio,
     Questi sul cominciar del nostro esiglio,
     Quegli già corso un gran tratto di via.
5Obbliarli io credea: com’altri obblìa
     La memoria del mal dopo il periglio:
     Ma sempre, o vegli o sia sopito il ciglio,
     Me gli offre la turbata fantasia.
Sol con queste due pene, iniqua sorte,
     10Sempre m’affliggi: or mancan altri affanni?
     Ah se ti mancan, chè non chiami morte?
Venga pur morte e rompa il corso agli anni:
     Amara è sì, ma sempre fia men forte
     Che la memoria de’ sofferti danni.