Bindo, e' non par che per me truovi foglio

Pieraccio Tedaldi

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. II, 1920 – BEIC 1928827.djvu sonetti Bindo, e' non par che per me truovi foglio Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

Mia colpa e colpa e colpa, Iesu Cristo Per che io non vi scriva como soglio
Questo testo fa parte della raccolta XXIV. Pieraccio Tedaldi
[p. 57 modifica]

XLIII

I — PIERACCIO AL FIGLIO BINDO
Si lamenta perché il figliuolo non gli scrive

Bindo, e’ non par che per me truovi foglio
né penna, che ti renda, con inchiostro;
quanto agli altri tu n’abbi, l’hai dimostro:
4lá onde forte me ne cruccio e doglio.
E1 ben, ch’io voglio a te, non me ne doglio,
ma ámoti secondo il paternostro;
e ’! bianco per lo nero non ti mostro:
8se non è, in ira sia a cui ben voglio.
Deh qual’è la cagion, quando tu scrivi
lettera altrui, ov’io dimoro o sono,
11che tu del tutto me ne cessi e privi?
Or odi e’ntendi quel, ch’io ti ragiono:
mentre ch’io viverò e tu ci vivi,
14tale a te, quale a me; piú non sermono.