Aridosia/Atto quarto/Scena quarta

Atto quarto
Scena quarta

../Scena terza ../Scena quinta IncludiIntestazione 28 aprile 2008 75% Teatro

Atto quarto - Scena terza Atto quarto - Scena quinta

Mona Pasquina, Erminio

Pasquina
Io vedo là il mio padrone che ha la febbre calda.
Erminio
Oh Dio aiutaci!
Pasquina
Basterebbe, se fusse innamorato di me.
Erminio
Oimè, io sono udito.
Pasquina
Io ti farei camminar cento miglia per ora, alla fè.
Erminio
Oh l’è quella pazza di nona ;Pasquina: : che bisbigli tu?
Pasquina
Dico ch’io trattava meglio i miei innamorati, che non fa la Fiammetta voi.
Erminio
Guarda chi vuol metter bocca nella Fiammetta mia? E chi fu innamorato di te, se non fu il boia?
Pasquina
Qual boia? fate conto ch’io non ho quella cosa come l’altre?
Erminio
Ma che fai tu qui a quest’ora?
Pasquina
Dove mi avevi voi mandata?
Erminio
Tu sei già stata a casa mona Costanza.
Pasquina
Che vi credete? Si trovano poche mone Pasquine.
Erminio
E massime belle come te.
Pasquina
S’io non son bella, mio danno; oh voi m’avete stracca! sempre mai mi state a dir mille ingiurie.
Erminio
Dov’è la lettera?
Pasquina
Toglietela.
Erminio
Portala adesso alla Priora, poi va alla maestra della Fiammetta, e dille che se la Priora è contenta, ti mandi subito a me, e io manderò chi la porti.
Pasquina
Che porti chi?
Erminio
Di’ a questo modo, ella ti intenderà bene; diavolo, che tu non tenga a mente!
Pasquina
Io tengo benissimo.
Erminio
Basta, va via, cammina.
Pasquina
Uh, signore.
Erminio
Aspetta; io vo’ che tu porti un’altra cosa. ;Paulino: , eh ;Paulino: ; non odi sciagurato? o là!