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Vegliar le notti, e or l'una, or l'altra sponda

Eustachio Manfredi

V Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Vegliar le notti, e or l’una, or l’altra sponda Intestazione 23 aprile 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Eustachio Manfredi


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I


Vegliar le notti, e or l’una, or l’altra sponda
     Stancar del letto rivolgendo i lassi
     Fianchi, e traendo sospir tronchi e bassi
     Per la piaga, ch’io porto aspra e profonda;
5E il dì fuggir dove non erba o fronda
     Ombri ’l terren, ma nude balze e sassi,
     Mesto rigando il suolo, ovunque io passi,
     Con larga vena, che per gli occhi inonda;
E ben scorgere omai, che Costei serba
     10Suo antico stile, e dopo il decim’anno
     Rivederla più bella, e più superba;
Vivere intanto, e d’uno in altro inganno
     Passare, e d’una in altra pena acerba,
     Questa legge m’impose il mio Tiranno.