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Un giorno all'ombra di due querce annose

Andrea Maidalchini

U Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Un giorno all’ombra di due querce annose Intestazione 23 aprile 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Andrea Maidalchini


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V


Un giorno all’ombra di due querce annose
     Quel Dio, ch’in Gnido sua gran Reggia tiene,
     Dormìa disteso in sulle molli arene,
     E fier destino al guardo mio l’espose;
5Che nel volto di lui fra gigli, e rose
     Comparve agli occhi miei l’ingrata Irene;
     Ed il mio cuor, delle sofferte pene
     Memore ancora, a sospirar si pose.
Tanto bastò per isvegliar l’Arciero,
     10Che lieve ha sonno; e tutto sdegno il cuore
     D’un stral mi punse: poi volando il fiero
Disse a me volto: Or nel tuo primo ardore
     Torna a penar, ch’io vuo’, ch’al Mondo intero
     Servi d’esempio a non destare Amore.