Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli/Libro III/Capitolo 73

Libro III - Capitolo 73

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DE I DOTTORI DI RAGIONE ET DI MEDICINA.

Saria da desiderare, che tra i christiani vi fosse tanto amore et carità come si converria à veri discepoli di Christo, che tra loro non vi fosse giamai ne lite, ne dissensione alcuna, essendo noi tutti fratelli nel Signore, si come ci dava ad intendere san Paolo, quando scrivendo a i Corinthii, et dolendosi delle risse, et contentioni loro, diceva non senza senso di dolore; Fratre cum fratrem iuditio contendit, cioè il fratello co’l fratello, che tanto è à dire come un christiano con l’altro contende et litiga in giuditio, ma poi che noi siamo in questa valle di lagrime mescolatamente buoni et mali, onde è di necessità che secondo il detto dello Evangelio, vengano di molti scandali, sono anchora necessarii i Giudici che gli prohibiscano, et rendano il suo diritto à ciascuno. Et per tanto è da pregare Dio che almeno quelli che hanno grado, et titolo di maestri di ragione, et di Giudici per difinire quello che sia giusto, siano tali che faccino veramente con gli effetti quello che à un tanto offitio, et à cosi honorata professione si conviene. Ma più assolutamente considerata la naturale fragilità del nostro corpo sono necessarii i medici, l’opra de i quali dataci da Dio per conservatione dalla sanità, è senza dubbio da stimare grandemente, percioche guasta la buona dispositione del corpo, come dello instrumento al fabro, l’anima non può operare molte operationi utilissime et per l’huomo particulare, et per il ben commune. Et generalmente parlando non pare che in questa vita ci sia cosa alcuna dolce ne gioconda senza la sanità. Et però de i Medici parimente è da desiderare, che con carità esercitino la facultà, et arte loro à gloria di Dio, et benefitio de i prossimi. Et queste sono due delle principali professioni che si apprendono ne i studii, che della sacra Theologia Regina di tutte le altre non occorre ragionar per hora.