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Tra i lascivi piacer dell'empia Armida

Cornelio Bentivoglio d'Aragona

P Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 29 giugno 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Cornelio Bentivoglio


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V


Tra i lascivi piacer dell’empia Armida
     Giace in ozio avvilito il buon Rinaldo:
     Ed ei, ch’in guerra fu sì ardito e baldo,
     Or torpe in sen d’una fanciulla infida.

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5Ma il Ciel, che i serba a maggior’opre, guida
     A lui per strade ignote il forte Ubaldo,
     Che collo scudo adamantino il saldo
     Incanto rompe e il neghittoso sgrida.
Lo sgrida, e desta nel feroce petto
     10La sopita virtù, che omai non lenta
     Dell’amoroso error lascia il ricetto.
Così Ragion lo scudo a me presenta
     Ovio mi specchio, e il cor l’orrido aspetto
     Del suo passato amor fugge e paventa.