Differenze tra le versioni di "Elogio della vecchiaia/I"

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autore citato
m (Conversione intestazione / correzione capitolo by Alebot)
m (autore citato)
Menandro proclama che la vecchiaia è un peso molesto: ''Difficile senectus est hominibus onus''.
 
E Terenzio, ancor più crudele di Menandro, dice francamente che la vecchiaia è una vera malattia. ''Senectus ipsa est morbus''; sentenza che giunge fino a noi sotto forma diversa e ispira al Dr. Turck tutto un libro: ''La vieillesse considereé comme maladie''; paradosso che l'autore può difendere con le stesse parole del più grande fra gli avvocati della vecchiaia, [[Autore:{{ac|Marco Tullio Cicerone|Cicerone]]}}, che nel suo libro immortale [[Catone Maggiore|''De senectute'']], scriveva: ''Pugnandum tamquam contra mortem, sic contra senectutem.''
 
E il Dr. Turck avrebbe potuto invocare a difesa della sua tesi anche i Santi Padri, dacché anche nei loro libri si legge: