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« Tempo perduto! Tempo perduto!... » Non c’era da cavar nulla da quegli Uzeda! I migliori, quelli che parevano i più saggi, a un tratto si rivelavano pazzi, come gli altri. Questa qui, adesso, si chiamava in casa i Gesuiti, credeva alle balorde profezie, ai pretesi miracoli, diventava cieco strumento in mano dei preti! Dov’era la fanciulla d’una volta, graziosa, gentile, poetica, pietosa ma non bigotta, credente ma non accecata? Anche al fisico, aveva perduta l’eleganza del portamento, ingrassava, era irriconoscibile. La pazzia soggiogava anche lei, prendeva la forma religiosa, diventava misticismo isterico! Tutti a un modo, tutti!... Egli solo si stimava savio, forte, prudente, immune dal vizio ereditario, padrone e giudice di sè stesso e degli altri... E apparso sulla ''Gazzetta ufficiale'' il decreto che chiudeva la sessione, egli si buttò a capo fitto nella lotta.
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«Tempo perduto! Tempo perduto!...» Non c’era da cavar nulla da quegli Uzeda! I migliori, quelli che parevano i più saggi, a un tratto si rivelavano pazzi, come gli altri. Questa qui, adesso, si chiamava in casa i Gesuiti, credeva alle balorde profezie, ai pretesi miracoli, diventava cieco strumento in mano dei preti! Dov’era la fanciulla d’una volta, graziosa, gentile, poetica, pietosa ma non bigotta, credente ma non accecata? Anche al fisico, aveva perduta l’eleganza del portamento, ingrassava, era irriconoscibile. La pazzia soggiogava anche lei, prendeva la forma religiosa, diventava misticismo isterico! Tutti a un modo, tutti!... Egli solo si stimava savio, forte, prudente, immune dal vizio ereditario, padrone e giudice di sè stesso e degli altri... E apparso sulla ''Gazzetta ufficiale'' il decreto che chiudeva la sessione, egli si buttò a capo fitto nella lotta.
   
 
Giorno e notte la sua casa parve trasformata in una piazza, in un pubblico mercato, dove i delegati discesi dalle sezioni rurali e gli elettori cittadini andavano e venivano, discutendo, contrattando, gridando, col cappello in testa, con le mazze in mano. Più gente veniva, più
 
Giorno e notte la sua casa parve trasformata in una piazza, in un pubblico mercato, dove i delegati discesi dalle sezioni rurali e gli elettori cittadini andavano e venivano, discutendo, contrattando, gridando, col cappello in testa, con le mazze in mano. Più gente veniva, più
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