Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/308: differenze tra le versioni

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{{Pt|logo|analogo}} esempio ci vien fatto di leggere ''Trasimenus — Trasymenus'', e ''Trasumenus'' ed anche ''Tharsomenus'' pur variato con particolare ortografia a norma dell’uso e dei tempi. Ciò io credo appunto avvenisse per l’uso della Y che sostituita alla V (U), ed avendo suono analogo alla lettera I conduceva poi ad un notevole mutamento di ortografia e di pronuncia, quale appunto occorre per noi in quel ''Sidrio'' invece del ''Sudrio'', dove forse lo zecchiere, ch'avea a scolpire al seguito del FLAVIA e dopo la S una V alla quale riesciva scarso materialmente lo spazio, come pur lo era per una Y, si attenne al comodo lavoro di una I, che nella fuliggine del tempo, e nelle ristrette sue cognizioni compiva, convenientemente il senso e la parola.
{{Pt|logo|analogo}} esempio ci vien fatto di leggere ''Trasimenus — Trasymenus'', e ''Trasumenus'' ed anche ''Tharsomenus'' pur variato con particolare ortografia a norma dell’uso e dei tempi. Ciò io credo appunto avvenisse per l’uso della Y che sostituita alla V (U), ed avendo suono analogo alla lettera I conduceva poi ad un notevole mutamento di ortografia e di pronuncia, quale appunto occorre per noi in quel ''Sidrio'' invece del ''Sudrio'', dove forse lo zecchiere, ch’avea a scolpire al seguito del FLAVIA e dopo la S una V alla quale riesciva scarso materialmente lo spazio, come pur lo era per una Y, si attenne al comodo lavoro di una I, che nella fuliggine del tempo, e nelle ristrette sue cognizioni compiva, convenientemente il senso e la parola.


Credo dopo le cose fin qui dedotte, mancando assolutamente gli elementi di una diversa conclusione, che per sa, ed anche fatta astrazione da ogni argomento, che d’altronde potesse concorrere a tale affermazione, in quel SIDRIO abbastanza nettamente scolpito nel nostro tremisse coll’onorevole titolo di FLAVIA, applicato per le più cospicue città dei re longobardi, che per le loro persone avevano adottato quello stesso titolo abbia a ravvisarsi senz’altro indicata la città di ''Sutri''.
Credo dopo le cose fin qui dedotte, mancando assolutamente gli elementi di una diversa conclusione, che per sa, ed anche fatta astrazione da ogni argomento, che d’altronde potesse concorrere a tale affermazione, in quel SIDRIO abbastanza nettamente scolpito nel nostro tremisse coll’onorevole titolo di FLAVIA, applicato per le più cospicue città dei re longobardi, che per le loro persone avevano adottato quello stesso titolo abbia a ravvisarsi senz’altro indicata la città di ''Sutri''.
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