Già misuro anelante i spazj immensi

Giovanni Francesco Beretta

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Già misuro anelante i spazj immensi Intestazione 3 luglio 2017 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri


[p. 62 modifica]

FRANCESCO BERETTA


Già misuro anelante i spazj immensi,
     Per dove il volo, o mia Nicea, spiegasti;
     Sien questi versi miei gl’ultimi incensi,
     La mia morte ti siegua ove n’andasti.
5Ma tu rispondi: O misero, che pensi
     Correr dietro a quel fral, che tanto amasti?
     Questo è il Ciel; qui non hanno ingresso i sensi,
     Nè il tuo amor saggio è una ragion, che basti.
Amami d’altro amor, che non sia vano;
     10Troppo mi duol, che nel sentier, che tieni,
     Più che cammini, e più sarai lontano.
Ama i bei raggi in me di gaudio pieni,
     Ama la bella patria, ama la mano,
     Che ti stendo a venir; ama, e poi vieni.