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Signor, che scorgi il nostro mal presente

Giovan Battista Catena

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Signor, che scorgi il nostro mal presente Intestazione 26 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gio. Battista Catena


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V1


Signor, che scorgi il mal presente
     Fa, che men gonfio entro l’angusta sponda,
     Sen vada il Ronco, ma fugata l’onda
     Cerchi, per nostro scampo, altro torrente
Ecco Ravenna a piedi tuoi languente.
     Quella, che fu di tanti Eroi feconda:
     Nel periglio vicin, che la circonda,
     Apri del tuo saver l’alta sorgente
Così per arricchirci e i campi, e il cuore,
     Se farai declinar quest’onde e quelle,
     Sarai tu sol del secol nostro onore.
E se potrai sovra le rie procelle,
     Che mancherà, Signor, al tuo valore?
     L’Impero sol sovra l’ardenti stelle.

Note

  1. La città di Ravenna all’Eminent, Sig. Card. Cornelio Bentivoglio d’Aragona ivi legato, per la diversione del Ronco.