Se si potesse morir di dolore

Cecco Angiolieri

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Se si potesse morir di dolore Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

Quand'i' solev' udir ch'un fiorentino Eo ho sí tristo il cor di cose cento
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti (Cecco Angiolieri)
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XXI

Tanto soffre, che vorrebbe o non esser nato o non sentire.

Se si potesse morir di dolore,
molti son vivi, che serebber morti:
i’ son l’un desso, s’e’ non me ne porti
4’n anim’e carn’il Lucifer maggiore;
avvegna ch’i’ne vo con la peggiore,
ché ne lo ’nferno non son cosí forti
le pene e li tormenti e li sconforti,
8com’un de’miei, qualunqu’è’l minore.
Ond’io esser non nato ben vorria,
od esser cosa, che non si sentisse,
11poi ch’i’ non trovo ’n me modo né via:
se non è ’n tanto, che se si compisse
per avventura ornai la profezia,
14che Tuoni vuol dir, Ch’Anticristo venisse.