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Se miglia appunto novecento ogn'ora

Domenico Serasola

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Se miglia appunto novecento ogn’ora Intestazione 3 gennaio 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Domenico Serasola


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II


Se miglia appunto novecento ogn’ora
     Dritto pel cerchio equinozial corressi,
     Sicchè la Notte sotto il pè tenessi,
     Sul Capo il Mezzodì, dietro l’Aurora;
5E l’Artico aman destra, e l’altro allora
     Polo a sinistra in par distanza avessi:
     Il viver mio, per molto ch’io vivessi,
     Da capo a fin non più ch’un giorno fora.
Forse giorno sì lungo e luminoso,
     10Sarà quel giorno eterno, a cui m’affretto,
     Giorno che tienmi in aspettando ansioso?
Ah nò, questo non è quel dì perfetto,
     Che lume avrei bensì, ma non riposo;
     E lume non riposo ha il dì, che aspetto.