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Dichiarazione della seconda immagine

../Immagine1 ../Immagine3 IncludiIntestazione 10 agosto 2010 50% Da definire

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Hai Lettore veduto la Pazienza starsene in piedi sopra un mucchio di croci, hor eccola che siede.

  • A. Si soleva anticamente dire; Li Romani sedendo vincono: Non altramente fa la Pazienza, la quale quanto se ne sta più quieta, tanto ha forze maggiori. Nel frontespizio del libro l’habbiamo accompagnata con la fortezza, perché (come dice Valerio) ha tanta somiglianza la Pazienza con la fortezza, che par nata con lei, o da lei. Alle volte tutto il mondo se la piglia con la Patienza come mostrano le cose, che qui la circondano, ma ella stà forte, ne si lascia uscire la palma di mano. Così l’esser vinto è vincere. Tanto che la Pazienza stando in piedi insegnava, era mirata da suoi scolari: adesso sedendo esercita ciò, che ha insegnato, guarda l’Angelo, che l’ammaestra, insieme le mostra quanto importi ad ogni sorte di virtù il patir molto. Finalmente con le ginocchia in terra insegnerà in qual maniera si ha da sopportare ogni calamità, poiché importa assai sapere non tanto quello, che si ha da patire, quanto come si ha da patire.

Qui ancora osserva:

  • B. la Corona di spine, che stilla sangue, essendo suo proprio mandar somigliante pioggia, e la Pazienza similmente offerisce a Cristo non solo il sudore, ma anche il sangue.

Si ha parimente da osservare nell’immagini questo. Che nella prima si vede la semplice corona di Re; nella seconda un’altra più preziosa intarsiata di gioie, e in questa terza vedi la Corona Imperiale con lo scettro.

  • C. nella quarta le vedrai triplicate, perché crescendo la Pazienza, cresce ancora il suo premio.