Senza la vista di lei, soffre e invoca la morte

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Baldassarre Stampa - Rime (XVI secolo)
Senza la vista di lei, soffre e invoca la morte
VII IX

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VIII

Senza la vista di lei, soffre e invoca la morte.

     Dolce mio ben, deh qual cagion vi move
a tenermi celato il caro volto,
onde in pianti e ’n sospir e ’n pene avolto
duro stato e crudel convien ch’io prove?
     Lasso me, ch’io mi struggo, e non ho dove
mi trovi aita! Ché, se pur m’è tolto
il veder voi, per cui libero e sciolto
men giá d’ogni martír, che piú mi giove?
     Privo di quella vista, ond’io tutto ardo,
forse ch’io spiri, o che mi cerchi altronde
tregua col mio dolor tenace e forte?
     Non fia mai ver; ma senza il vostro sguardo
sempre avrò doglie nel mio cor profonde,
né voglio altro piacer che la mia morte.