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Rime d'amore

XXXI

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Rime d'amore - XXX Rime d'amore - XXXII

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XXXI

Sullo stesso argomento.

     Chi non sa come dolce il cor si fura,
come dolce s’oblia ogni martire,
come dolce s’acqueta ogni desire,
sí che di nulla più l’alma si cura,
     venga, per sua rarissima ventura,
una sol volta voi, conte, ad udire,
quando solete cantando addolcire
la terra e ’l cielo e ciò che fe’ natura.
     Al suon vedrà degli amorosi accenti
farsi l’aere sereno ed arrestare
l’orgoglio l’acque, le tempeste e i venti.
     E, visto poi quel che potete fare,
crederà ben che tigri, orsi e serpenti
arrestasse anche Orfeo col suo cantare.