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Rime d'amore

CXXXIV

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CXXXIV

Ha in uggia Venezia, essendo egli a Collalto.

     Queste rive ch’amai sí caldamente,
rive sovra tutt’altre alme e beate,
fido albergo di cara libertate,
nido d’illustre e riposata gente,
     chi ’l crederia? mi son novellamente
sí fattamente fuor del cor andate,
che di passar con lor le mie giornate
mi doglio meco e mi pento sovente.
     E tutti i miei disiri e i miei pensieri
mirano a quel bel colle, ove ora stanza
il mio signor e i suoi due lumi alteri.
     Quivi, per acquetar la desianza,
spenderei tutta seco volentieri
questa vita penosa che m’avanza.