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Rime d'amore

CXVIII

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CXVIII

Sullo stesso argomento.

     Bastavan, conte, que’ bei lumi, quelli,
ch’ai sol raggi, a Ciprigna alma beltate,
ad Amor arme, a me la liberiate
furar da prima che mirai in elli,
     a far ch’arda per voi sempre e favelli,
sì che l’intenda la futura etate,
senza cercar con pure rime ornate
d’aggiunger nove al cor piaghe e flagelli.
     Ché col vostr’alto procacciarmi onore
si strigneria, se si potesse, il laccio,
s’accresceria, se si potesse, ardore.
     Ma di questo e di quel son fuor d’impaccio,
ché quanto arder e strigner puote Amore,
io son stretta per voi, conte, e mi sfaccio.