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Rime d'amore

CXIII

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CXIII

Vorrebbe che lo stato presente fosse durevole.

     Dch foss’io almen sicura che lo stato,
dov’or mi trovo, non mancasse presto,
perché, sí come or è lieto ed or mesto,
sarebbe il piú felice che sia stato.
     I’ho Amore e ’l mio signor a lato,
e mi consolo or con quello, or con questo;
e, sempre che di loro un m’è molesto,
ricorro a l’altro, che m’è poi pacato.
     S’Amor m’assale con la gelosia,
mi volgo al viso, che ’n sé dentro serra
virtú ch’ogni tormento scaccia via:
     se ’l mio signor mi fa con ira guerra,
viene Amor poi con l’altra compagnia,
vera umiltà ch’ogni alto sdegno atterra.