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Rime (Cavalcanti)/Le Rime di Guido Cavalcanti/Le rime posteriori al 1290/Perch'io non spero di tornar già mai

Perch'io non spero di tornar già mai

../La forte e nova mia disaventura ../../../Riassunto estetico IncludiIntestazione 8 maggio 2019 100% Da definire

Guido Cavalcanti - Rime (XIII secolo)
Perch'io non spero di tornar già mai
Le Rime di Guido Cavalcanti - La forte e nova mia disaventura Riassunto estetico
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Ballata.


Perch' io non spero di tornar già mai,
     ballatetta, in Toscana,
     va tu leggera e piana
     dritt' a la donna mia,
     che per sua cortesia
     6ti farà molto onore,

Tu porterai novelle di sospiri
     piene di doglia e di molta paura;
     ma guarda che persona non ti miri.
     che sia nemica di gentil natura :
     chè certo per la mia disaventura
     tu saresti contesa,
     tanto da lei ripresa
     che mi sarebbe angoscia:
     dopo la morte poscia
     16pianto e novel dolore.



Questa ballata fu male tradotta in tedesco da K. M. Sauer in Geschichte der italienischen Litteratur von ihren Anfängen bis auf die neueste Zeit - Leipzig - Verlag von Wilhelm Friedrich 1883 (8°, pp. VI. 629)

Autorità massima Mart di fronte ai pur primari Cap1, Ca, Va. Le differenze però si riducono in generale a modificazioni grafiche. [p. 185 modifica]

Tu senti, ballatetta, che la morte
     mi stringe sì che vita m' abandona,
     e senti come 'l cor si sbatte forte
     per quel, che ciascun spirito ragiona.
     Tant' è distrutta già la mia persona
     ch' io non posso soffrire.
     Se tu mi voi servire
     mena l' anima teco,
     molto di ciò ti preco.
     26quando uscirà del core.

De ! ballatetta mia, a la tu' amistate
     quest' anima che trema raccomando :
     menala teco nella sua pietate
     a quella bella donna a cui ti mando.
     De! ballatetta, dilli sospirando,
     quando li se' presente :
     — questa vostra servente
     ven per istar con voi,
     partita da colui,
     36che fu servo d' amore. —

Tu, voce sbigottita e deboletta,
     ch'esci piangendo de lo cor dolente,
     co' l' anima e con questa ballatetta
     va ragionando de la strutta mente.
     Voi troverete una donna piacente,
     di sì dolce intelletto,
     che vi sarà diletto
     starle davanti ognora.
     Anim', e tu l' adora
     46sempre nel suo valore.

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