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Rime (Cavalcanti)/Le Rime di Guido Cavalcanti/Le rime di epoca incerta/Perchè non furo a me gli occhi dispenti

Perchè non furo a me gli occhi dispenti

../Voi che per li occhi mi passaste 'l core ../Se mercè fosse amica a' miei disiri IncludiIntestazione 8 maggio 2019 100% Da definire

Guido Cavalcanti - Rime (XIII secolo)
Perchè non furo a me gli occhi dispenti
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Sonetto.


Perchè non furo a me gli occhi dispenti
     o tolti sì, che da la lor veduta
     non fosse ne la mente mia venuta
     4a dire: — ascolta se nel cor mi senti? —

Una paura di novi tormenti
     m’aparve allor sì crudele ed acuta
     che l’anima chiamò: — donna, or ci aiuta
     8che li occhi ed io non rimagnan dolenti.

Tu gli ài fasciati sì, che venne amore
     a pianger sovr'a lor pietosamente
     11tanto, che ’l sente una profonda voce,

la quale dice: — chi gran pena sente
     guardi costui e vedrà lo su’ core;
     14chè morte ’l porta in man tagliato in croce. —

Primari Va, Ca, Ms. Ms ha la lezione più pura per l’ultimo verso: gli altri due hanno lezioni opposte a la rima. Per il resto differenze minime.