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Rime (Cavalcanti)/Le Rime di Guido Cavalcanti/Le rime anteriori al 1290/Se m'à del tutto obliato merzede

Se m'à del tutto obliato merzede

../S'io fossi quelli che d'amor fu degno ../Dante, un sospiro messagier del core IncludiIntestazione 8 maggio 2019 100% Da definire

Guido Cavalcanti - Rime (XIII secolo)
Se m'à del tutto obliato merzede
Le Rime di Guido Cavalcanti - S'io fossi quelli che d'amor fu degno Le Rime di Guido Cavalcanti - Dante, un sospiro messagier del core
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Ballata.


Se m’à del tutto obliato merzede
     già però fede — il cor non abandona;
     3anzi ragiona — di servire a grato
     al dispietato — core.
     E qual si sente simil me’ ciò crede;
     6ma chi tal vede? — certo non persona;
     ch’amor mi dona — spirito ’n su’ stato,
     che figurato — more.
     9Chè, quando lo piacer mi stringe tanto
     che lo sospir si mova,
     par che nel cor mi piova
     12un dolce amor sì bono,
     ch’io dico: — donna, tutto vostro sono.

Ca e vari gruppi di seguaci ed Rb rappresentante altre origini. Uniti nel verso 5 a smentire la lezione dell’Ercole, lezione tarda ed arbitraria di Cb. Il v. 9 esce dal confronto di Ca, cui manca una sillaba, ed Rb, il quale ultimo ha però qua e là qualche variante strana e poco giustificata. Totalmente le differenze sono ben lievi.