Rime (Angiolieri)/XCVI - Non si disperin quelli de lo 'nferno

XCVI - Non si disperin quelli de lo ’nferno

../XCV - Non potrebb’esser, per quanto Dio fece ../XCVII - Chi dice del suo padre altro, ch’onore IncludiIntestazione 5 agosto 2013 75% Sonetti

Cecco Angiolieri - Rime (XIII secolo)
XCVI - Non si disperin quelli de lo ’nferno
XCV - Non potrebb’esser, per quanto Dio fece XCVII - Chi dice del suo padre altro, ch’onore

 
     Non si disperin quelli de lo ’nferno, 
po’ che n’è uscito un che v’era chiavato, 
el quale è Cecco, ch’è così chiamato, 
che vi credea stare in sempiterno. 
     5Ma in tale guisa è rivolto il quaderno, 
che sempre viverò glorificato 
po’ che messer Angiolieri è scoiato, 
che m’affliggea di state e di verno. 
     Muovi, nuovo sonetto, e vanne a Cecco, 
10a quel che giù dimora a la Badia: 
digli che Fortarrigo è mezzo secco, 
     che non si dia nulla maninconia, 
ma di tal cibo imbecchi lo suo becco, 
ch’e’ viverà più, ch’Enoch ed Elia.