Rime (Alfieri)/LXXVI - Nobil città, che delle Liguri onde

Nobil città, che delle Liguri onde

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Nobil città, che delle Liguri onde
LXX - Fido, destriero mansueto e ardente CXVIII - Il gran Prusso tiranno, al qual dan fama

 

Nobil città, che delle Liguri onde
Siedi a specchio, in sembiante altera tanto;
E, torreggiando al eiel da curve sponde,
Fai scorno a’monti onde hai da tergo ammanto

5A tue moli superbe, a cui seconde
Null’altre Italia d’innalzare ha il vanto,
Dei cittadini tuoi che non risponde
L’aspetto, il cor, l’alma, o l’ingegno alquanto?

L’oro sudato, che adunasti e aduni,
10Puoi seppellir con minor costo in grotte,
Ove ascondan se stessi, e i lor digiuni.

Tue ricchezze non spese, eppur corrotte.
Fan d’ignoranza un denso velo agli uni;
Superstition tien gli altri; a tutti è notte.