Questioni Pompeiane/Pilastri isolati

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Dell’edifizio detto Triibùs, e della voce Cumbenniùs Questioni Pompeiane

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Pilastri isolati.


Incontrerai alcuni pilastri isolati, che su due lati mostrano pratticato un canale, ed alla stessa maniera vedrai le medesime riquadrature sui lati delle pile, che sostengono l’arco, che è sull’ingresso alla via, che chiamano di Mercurio. Ne ho data la spiegazione in un articolo del Bullettino citato più volte, ove commentando la voce Putei della insigne tavola acquaria venafrana ho scritto a p. 54.

PVTEI. All’esito dell’aria sono destinati gli sfiatatoi, od aperture, per le quali possa esalar quella porzione di essa, che l’acqua trae seco nel corso, ed ingrossa continuamente colla evaporazione. Ma nei rivi, ove l’acqua trascorre in condotti di piombo, od in tubi di creta in luogo dello sfiatatoio o puteus, conveniva alzar pilastri o colonne, alle quali univasi e con esse elevavasi quella parte di fistula destinata a far sprigionare l’aria raccolta; e perchè l’altezza della sorgente non obbligasse punto l’acqua a sboccar fuori dalla apertura, si aveva cura di livellarne le altezze, a seconda dei capi, e della spinta non interrotta nel corso. Questa sorte di sfiatatoi avrebbe potuto appellarsi columnaria; ma non è sicuro che sieno nominati da Vitruvio nel luogo, ove i manoscritti, e le stampe primitive variano tra il columnaria, e le colliquiaria. Il [p. 92 modifica]Marini ritiene nel testo colliquiaria, perchè tiene certo, che nei ventres, o sostruzioni arcuate fra due clivi, non è possibile aprire uno sfogatoio, donde dic’egli rifluirebbe tutta l’acqua: aqua afflueret ex his, cum ad punctum, quod libella capitis fontis inferius esset, se elevavisset (Marini ad Vitr. lib. VIII. c. VI. n. 22). Ma ciò non può avvenire, ove lo sfiatatoio, ed anche il pozzo si elevi al livello della sorgente. La colliquiaria per lo contrario intese pro quadam amplitudine, quae danda est fistulis in ventre (Marini L. c. n. 20), non veggo come possano vim spiritus relaxare non dandogli alcuno sfogo di fuori del condotto. In Pompei vedesi la forma delle columnaria in più luoghi, sui due fianchi delle quali sono aperti i canali destinati a ricevere e contenere il tubo di piombo a smaltimento dell’aria, ed a conservare il livello della fonte altitudinem exortus sui; e spesse se ne veggono, essendosi forse avuto davanti quella massima così espressa da Plinio: Si longiore tractu veniet, subeat crebro, descendatque, ne libramenta pereant.